Gli studi delle analogie, confronti tra i centri di città lontane Aosta e Lucca

Ultimi articoli
Newsletter

Aosta | e Lucca città modello

Gli studi delle analogie, confronti tra
i centri di città lontane Aosta e Lucca

Che cosa possono avere in comune queste due città? moltissimo

di Aldo Carpineti

A Lucca alcuni anni fa
A Lucca alcuni anni fa
A Lucca in tre
A Lucca in tre
Aosta romana
Aosta romana

Una ai piedi delle montagne più rinomate e svettanti dell'intera Europa. Fulcro con estensioni a raggiera tutto attorno, inerpicantisi verso altitudini inusuali. Passando da Pont Saint Martin verso Champoluc e da Chatillon verso Gressoney Saint Jean e La Trinité. Sempre in direzione nord-est-ovest Valtournenche e Cervinia-Breuil, direzione Gran San Bernardo la Valpelline - Diga di Bionaz ed Etroubles fino alla vetta (lago e ricovero) fino a scollinare verso la Svizzera di Martigny (con sviluppi in Valle di Sion e Zermatt). Sulla sinistra, sempre salendo, ma in direzione sud-ovest Pila, Cogne con il Parco del Gran Paradiso, la Valle di Rhemes, Valgrisanche e Valsavaranche, Pré Saint Didier, La Thuile, il Piccolo San Bernardo. Infine, degna conclusione a Courmayeur montanara ed elegante con prosecuzioni verso Entreves e sbocco in Francia (a Chamonix) attraverso il tunnel che passa sotto il Monte Bianco. 

Cattedrale di San Martino a Lucca
Cattedrale di San Martino a Lucca
Statua di Poseidone in piazza Chanoux
Statua di Poseidone in piazza Chanoux

Una geografia di grande effetto scenografico, a sviluppo teatrale con palcoscenico nel centro e platee crescenti in ogni direzione. A fondovalle Saint Nicolas (con la chiesa dal campanile ardito) e Morgex nella sua piana dolce e fiorita. Ecco Aosta (piazza Chanoux e le vestigia romane, l'Arco d'Augusto e le diverse strutture d'epoca come cuore) e tutta la Vallée. 

La via Fillungo
La via Fillungo
Piazza Chanoux ad Aosta
Piazza Chanoux ad Aosta

Lontana chilometricamente ed idealmente, Lucca ripete motivi di analoghe, preziose fattezze. Lasciata la Versilia con il mare ed il sole più noti nel mondo, e la pucciniana Torre del Lago, ecco Ponte a Moriano, la montagna della Garfagnana, Bagni di Lucca, Castelnuovo. La direzione verso l'Abetone pistoiese che scollina nella provincia di Modena in Emilia. Non lontano da Pescia e Collodi (frazione della prima) con i riferimenti a Pinocchio e al suo autore Carlo Lorenzini, spuntano le colline di Montecarlo, esuberanti di vigneti ed agriturismi. A fondovalle le zone di Capannori frastagliata in mille piccoli centri, la industriale Altopascio, e Porcari. Fulcro è Lucca stessa che racchiude il proprio grande cuore entro mura massicce eppure violate da frequenti Porte ciascuna significativa di una propria storia. Sopra, un percorso regolarmente pianeggiante di circa 4 chilometri e mezzo, giardino, palestra naturale e paradiso di chi va in bicicletta (o in tandem) oppure fa jogging e diverse tipologie di fitness. Nella zona di Sant'Alessio la palestra Ego di straordinaria estensione e di numerosissime applicazioni ginniche. Proseguendo, la Cantina di Carignano, con le sue memorie legate a Mario Tobino, psichiatra e scrittore. Ancora nel centro di Lucca, una ricchezza straordinaria di opere d'arte. Le tante chiese, fra tutte San Michele e San Martino che accoglie i significati di una storia toccante. Val la pena di raccontarla. Verso gli anni finali e ormai uscenti dal Medioevo (nel '300) una bellissima donna della aristocrazia ligure e savonese (in particolare alcuni specificano di Finale Ligure) di nome Ilaria del Carretto sposa un nobile lucchese della famiglia Guinigi. Una breve meravigliosa vita in comune. Ilaria muore del suo secondo parto. Il nobile sposo la rende immortale non solo nel ricordo ma anche nelle concrete fattezze di un monumento funebre dalle forme del corpo sdraiato di Ilaria vestita di ricchi paramenti e dal viso dolcissimo ed espressivo. Nel marmo più bello proveniente dalle Alpi Apuane. Ne è autore un maestro scultore inarrivabile come Jacopo della Quercia. 

Ilaria del Carretto
Ilaria del Carretto
Per le vie di Aosta
Per le vie di Aosta

Le via di Aosta come quelle di Lucca sono un sorprendente mirabile connubio tra l'antico ed il moderno nelle loro fogge più preziose. La via Fillungo a Lucca, la Piazza dell'Anfiteatro, la Torre Guinigi con il suo curioso e classico albero in vetta. Aosta che si ramifica in mille vie, piazzette e snodi dove le offerte commerciali si sposano ad antichissime visioni. 

Così lontane in termini di chilometraggio ed anche di storia, tradizioni, costumi ed usi, simboli e caratterizzazioni (la Grolla dell'Amicizia in Val d'Aosta e i sabot ai piedi dei contadini di ieri e di oggi che entrano nelle stalle per portare le mucche dai sonanti campanacci in pascoli dalla natura verdeggiante e splendida). Lucca (e la sua periferia) movimentata di bici da passeggio, da mountain bike, da biciclette da corse di raffinata produzione e uso. La famosa squadra Fanini, grande e gloriosa da sempre e recentemente anche per la tragica scomparsa di una delle sue figlie più amate. E poi il leggendario Mario Cipollini, Re Leone, più volte campione del mondo del professionismo su strada. 

Pullman Aosta-Courmayeur
Pullman Aosta-Courmayeur

E comunque così vicine e simili nelle virtù del loro spirito che racchiude tesori di antichità, di storia e di vita attuale. L'uomo nelle sue manifestazioni migliori, nei suoi più reconditi, unici oppure comuni risvolti dell'animo. Visitare Lucca e Aosta è conoscere l'essenza di noi stessi.

Si ringraziano Roberto Fonte e la Direzione Reteluna per l'assistenza nella impaginazione redazionale.

(cliccare sulle foto per ingrandirle) 

Mercoledì 26 ottobre 2022

© Riproduzione riservata

149 visualizzazioni

Commenti
Lascia un commento

Nome:

Indirizzo email:

Sito web:

Il tuo indirizzo email è richiesto ma non verrà reso pubblico.

Commento: